COPPA BERNOCCHI. Viviani trionfa in una edizione stellare

Coppa Bernocchi 2014

Elia Viviani ha messo la sua firma d’autore in calce alla 96a edizione della Coppa Bernocchi – 39° Gp Banca Popolare di Milano: il velocista veronese ha finalizzato in maniera perfetta il grande lavoro della Cannondale e ha conquistato così la sua sesta vittoria stagionale. Alle sue spalle, sul traguardo di Corso Sempione, Filippo Pozzato e Simone Ponzi.
Proprio da Pozzato e da Vincenzo Nibali sono arrivati importanti segnali in chiave azzurra: il vincitore del Tour de France, al rientro agonistico dopo 50 giorni di stop, ha dimostrato di essere in ottima condizione, ha provato alcuni attacchi e ha concluso nel gruppo dei migliori; il vicentino della Lampre Merida, invece, è stato protagonista di una grande corsa, si è messo in evidenza sulle rampe del Piccolo Stelvio e si è gettato in volata mandando al ct Cassani il primo dei segnali attesi.

LA CRONACA. Dopo un avvio di gara combattuto e caratterizzato da numerosi capovolgimenti di situazione, poco prima del km 50 è partita l’azione che ha caratterizzato tutta la parte centrale della corsa: all’attacco sono usciti Caleb Ewan (Australia), Kenny De Ketele (Topsport), Juan Pablo Valencia (Colombia) e Jaroslaw Marycz (CCC Polsat).
Al loro inseguimento per molti chilometri, ma sempre a debita distanza, hanno pedalato Luca Wackermann (Lampre Merida), Giorgio Cecchinel (Neri Sottoli), Johann Van Zyl (MTN Qhubeka) e Miguel Angel Benito Diez (Caja Rural).
A 60 chilometri dalla conclusione il gruppo, sotto la spinta di Ivan Basso della Cannondale, il gruppo ha iniziato la sua azione di recupero. Sul penultimo passaggio sulla salita del Piccolo Stelvio il gruppo si è poi spezzato in diversi tronconi con Sagan e Nibali, tra gli altri, sempre presenti in testa.
A 25 chilometri dal traguardo, Ewan, De Ketele e Valencia avevano ancora 1’18” sul gruppo di 21 inseguitori che comprendeva tra gli altri, Viviani, Pozzato, Finetto, Ponzi, Viganò e Ulissi.
Tra i battistrada, il primo a cedere è stato Marycz, seguito poi da De Ketele: Ewan e Valencia hanno continuato il loro sforzo fino a 15 chilometri dal traguardo, quando sono stati ripresi dal plotone di testa con il colombiano Valencia che è stato l’ultimo ad arrendersi.
Incandescente il finale con Nibali che ha provato un paio di accelerazioni ed è sempre stato ripreso da Peter Sagan, al servizio di Elia Viviani. Per pochi secondi il gruppo degli inseguitori ha mancato l’aggancio ai battistrada e nella volata Elia Viviani ha imposto agevolmente la sua legge.

LE INTERVISTE. Elia Viviani gioisce e racconta così il suo successo: «La squadra oggi ha lavorato in maniera perfetta: prima Basso e Sabatini hanno faticato per chiudere sui fuggitivi, poi Sabatini, Marangoni e Koren sono stati importantissimi nel gestire la fuga, Sagan ha corso con grande spirito di sacrificio, ha chiuso su Nibali e poi mi ha tirato una splendida volata. A me non è restato altro che chiudere il cerchio e scrivere il mio nome nell’albo d’oro di una grande classica del ciclismo italiano. Quella di oggi è la sesta vittoria della mi astagione, sabato al Pantani chiuderò il mio 2014 inseguendo un altro successo».

Filippo Pozzato ha mandato a Davide Cassani il primo dei segnali attesi dal ct: «Pensavo di battere Viviani, ero convinto di farcela quando è partito Sagan, ma Viviani ha fatto una gran volata e ha sfruttato le sue doti di pistard. Domani riposo, poi giovedì correrò la Tre Valli. La Nazionale? Cassani è stato chiaro, io sto bene e dò sempre il massimo, poi sta a lui fare le scelte finali. Chiedete a lui».

Davide Cassani. Questo il commento del ct al termine della Coppa Bernocchi: «Nibali è stato davvero molto bravo, si è ripresentato in condizione dopo un lungo stop e ha dimostrato subito di essere pronto e convinto. Pozzato ha dato segnali importanti e ha conquistato un bel piazzamento. La corsa ha detto quello che mi aspettavo: sapevamo che sarebbe stata una corsa veloce e i nostri uomini di punta hanno dimostrato di avere la gamba giusta per affrontarla alla grande».

ORDINE D’ARRIVO

1. Elia Viviani (Cannondale)
km 192,5 in 4.27’06”, alla media di 43,130 kmh
2. Filippo Pozzat (Lampre Merida)
3. Simone Ponzi (Neri Sottoli Alé)
4. Davide Viganò (Caja Rural RGA)
5. Fabio Chinello (Area Zero)
6. Sergey Lagutin (Rusvelo)
7. Peter Sagan (Cannondale)
8. Mirko Selvaggi (Wanty Gobert Group)
9. Tiago Machado (NetApp Endura Racing)
10. Arnaud Gerard (Bretagne Séché Environnement)

Coppa Bernocchi 2014