Paolo Lomazzi parla della seconda edizione della Randonnèe Coppa Bernocchi

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1) Come e perché è nata la Randonnèe?
La Randonnèe nasce con l’intento di sviluppare ulteriormente l’ambito delle manifestazioni storiche organizzate dalla Legnanese. Quest’evento, inoltre, è molto più facile da organizzare rispetto ad altri più importanti come la Coppa Bernocchi ed il Trofeo Pino Cozzi, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto burocratico.

2) Come è andata la scorsa edizione? Soddisfatto del risultato ottenuto?
La scorsa edizione, la prima in assoluto, è stata più che soddisfacente anche grazie all’ampio numero di iscritti (più di 250) nonostante il mal tempo, ma quello non si può controllare. Abbiamo dato il massimo per organizzare questo nuovo evento e non potevamo chiedere un risultato migliore.

3) Perché è stato scelto proprio questo percorso?
Ci piaceva l’idea di fare un percorso abbastanza inusuale e caratteristico. La corsa da 200 km costeggia e collega infatti sette diversi laghi, particolare di certo non irrilevante che ci contraddistingue dalle altre Randonnèe della zona, regalando così viste di paesaggi mozzafiato, soprattutto con il bel tempo.

4) Cos’è il brevetto di partecipazione alla Randonnèe e cosa permette di fare?
In pratica ogni 4 anni si tiene la Grand Randonnèe Parigi-Brest-Parigi (1200 km) e per partecipare bisogna totalizzare un certo numero di punti che si possono accumulare solo partecipando ad altre Randonnèe minori durante l’anno; la nostra gara più lunga, quella da 200 km, è fra queste, mentre per quella da 100 km non rilasciamo alcun tipo di attestato ufficiale.

5) 3 motivi per partecipare alla Randonnèe
Principalmente per il percorso che è molto suggestivo a livello di paesaggi, poi perché la gara da 200 km è appunto valida per il brevetto di partecipazione alla Grand Randonnèe ed infine perché la corsa ripercorre in parte le strade della Coppa Bernocchi che i grandi campioni del ciclismo internazionale calcano da quasi un secolo.