4° Randonnée Coppa Bernocchi

 

Divertirsi, assaporare i paesaggi, sfidare se stessi, stare con gli amici “sulle strade della nostra corsa”

è con questa idea che  U.S. Legnanese 1913, organizzatrice della mitica Coppa Bernocchi,

ti invita a partecipare alla 

4° Randonée Coppa Bernocchi

 

 

Ecco tutto ciò che devi sapere per partecipare

Ogni randonneur dovrà far pervenire, all’atto della preiscrizione, copia del certificato medico agonistico in corso di validità, oltre alla presentazione del tesserino della società di appartenenza, necessario per il controllo dei dati. 
Per chi si pre-iscrive sul sito Audaxitalia, dovrà far pervenire, via mail, copia del certificato medico.
Per chi si iscrive online pagando con bonifico, potrà inviare il certificato medico al nostro indirizzo mail u.s.legnanese@virgilio.it, contestualmente alla ricevuta del suddetto.

Per chi si iscriverà la mattina stessa della manifestazione, dovrà consegnare copia cartacea del certificato medico.
Vi preghiamo di seguire queste indicazioni per permettere all’organizzazione di svolgere tutti i controlli
per tempo senza ritardare le partenze, la mattina della partenza della randonnèe.

CHI NON PRESENTERA’ IL TESSERINO ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE OLTRE ALLA CONSEGNA
DI COPIA DEL CERTIFICATO MEDICO AGONISTICO IN CORSO DI VALIDITA’, NON POTRA’ ESSERE ISCRITTO ALLA RANDONNEE

PERCORSO

100 o 200 Km, dislivello 758 mt

Le strade sono quelle sulle quali si sono più volte confrontati tra loro i più grandi campioni del pedale di ogni epoca con, e questa è la novità, uno sconfinamento in territorio svizzero.

 

CURIOSITA’

Il cicloturismo nasce in Italia alla fine del XIX secolo. Nel 1897 un gruppo di ciclisti partì da Roma per tentare di percorrere in giornata i 230 km che li separavano da Napoli, compiendo quella che storicamente viene considerata la prima escursione ciclistica a lungo raggio di un gruppo di persone: l’impresa, ritenuta davvero audace, dette origine all’uso di battezzare con il termine latino “AUDAX” la formula delle escursioni ciclistiche di gruppi capaci di percorrere 200 km tra l’alba e il tramonto. La disciplina del randonneurs è nata in Francia nel 1904, nell’ambiente delle Gran Fondo, ad opera di Henry Desgranges (che l’anno precedente aveva creato il Tour de France); la randonnée venne definita nelle sue regole dall’Audax Club Parisien, società fondata anch’essa nel 1904. Il Club, istituì nel 1921 i “Brevets Randonneurs Français”, consistenti in attestati rilasciati agli atleti che riuscivano a coprire le distanze previste dalle varie manifestazioni secondo le relative tabelle di marcia. La manifestazione principe di questo movimento è la PARIGI-BREST-PARIGI che si svolge ogni quattro anni e raccoglie partecipanti provenienti da tutto il mondo.

 

Clicca sull’immagine per ingrandire. 

 
 
 

 Si parte da Legnano, città della Coppa Bernocchi ma anche della famosa battaglia che nel 1176 ha visto Alberto da Giussano sconfiggere l’esercito di Federico Barbarossa. La sfilata del Palio di Legnano e la corsa a cavallo che l’ultima domenica di maggio vede sfidarsi le 8 contrade cittadine sono eventi di grande richiamo storico culturale noto in tutta Italia.

La prima parte del percorso è completamente pianeggiante ed i primi 30 km di “riscaldamento” permettono di raggiungere in tutta tranquillità la città di Como. Qui, proprio di fronte allo Stadio Sinigaglia dove si sono concluse le più avvincenti edizioni del Giro di Lombardia, si svolta a sinistra, verso Cernobbio.

A Cernobbio si inizia a costeggiare la sponda occidentale del Lago di Como, il primo lago toccato dalla randonnée. Da qui in poi, fino a Menaggio, attraversando i comuni di MoltrasioLaglio e Argegno, il problema non è rappresentato dalla strada ma  dalla possibilità di perdere la concentrazione sulla pedalata, per lo spettacolo offerto dalla vista del lago sulla destra.  Poco prima di Menaggio si attraversa il paese di Tremezzo e, sulla sinistra, si può godere della maestosa visione di Villa Carlotta. Fatta costruire nel 1600 dal marchese Giorgio Clerici ed oggi famosa per le opere d’arte custodite e per il meraviglioso giardino botanico.

A Menaggio, dopo circa 90 km svoltando a sinistra per abbandonare il Lago di Como, si ha la prima, e forse unica, vera salita della randonnée, la salita della Croce, 2 km e 800 metri al 6,5% di pendenza media da fare tutta d’un fiato. Una lunga e gradevole discesa tra boschi e campagne, attraversando l’omonima valle, fa arrivare a Porlezza, dove si tocca il secondo lago, il Lago di Lugano. Qui, per evitare una lunga e fastidiosa galleria, si abbandona la strada Provinciale per percorrere una strada chiusa al traffico che costeggia direttamente il lago e, attraversando 2 corte, ben illuminate e suggestive gallerie, si torna a riprendere la strada principale.

A pochi chilometri dal paese, in direzione di Menaggio, si può visitare il Lago di Piano, riserva naturale e sito di importanza comunitaria dell’Unione Europea, e, andando verso la Val d’Intelvi, le grotte di Rescia, ricche di suggestive stalattiti e stalagmiti, ed il famoso orrido di Osteno (una profonda gola scavata da un corso d’acqua).

Dopo pochi chilometri si arriva alla Dogana Svizzera di Oria-Gandria, importante avere con sé un documento di identità valido per l’espatrioGandria è un quartiere della città di Lugano, nel Canton Ticino; è meta turistica della regione. Nel 2006 è stata elencata fra i 10 villaggi più belli della Svizzera dalla rivista L’Hebdo. 

Una dolce e breve salita, seguita da una veloce discesa, permettono di raggiungere il centro città di Lugano.

Da Lugano, dopo una serie di saliscendi ci si indirizza verso Agno toccando il Lago di Muzzano, terzo lago del percorso. Giunti ad Agno si riprende a costeggiare il Lago di Lugano per rientrare in Italia a Ponte Tresa ed iniziare la via del ritorno.

Percorrendo la valle del fiume Tresa si raggiungono Luino ed il Lago Maggiore, quarto lago del percorso. Per raggiungere Laveno la strada costeggia il lago ed è un continuo saliscendi, il centro del paese si trova in un’ampia insenatura naturale, di fronte a Verbania-Intra. Agli estremi nord e sud del golfo si trovano due fortini. Sul colle nord si trova il forte Garibaldino, circondato da un parco.

Poco dopo Laveno si supera il comune di Leggiuno. Chi pensava che questo comune fosse famoso solo tra gli appassionati di calcio e di ciclismo per aver dato i natali rispettivamente a Gigi Riva e Silvano Contini, si sorprenderà alla vista dell’eremo di Santa Caterina del Sasso (per esteso eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro), un monastero a strapiombo sulla sponda orientale del lago.

Giunti a Ispra si abbandona il Lago Maggiore. Superando una immensa area verde, passando davanti alla sede del Centro Comune Ricerche di Ispra, superando i comuni di Travedona Ternate si raggiungono il quinto ed il sesto lago del percorso il Lago di Monate ed il Lago di Comabbio. Bisogna fare attenzione a questo punto perché i chilometri nelle gambe iniziano ad essere molti ed i continui saliscendi offerti dal tracciato potrebbero farsi sentire nei muscoli. 

Raggiunto Casale Litta, immerso nelle verdi colline che sovrastano il settimo ed ultimo lago, il Lago di Varese, rimangono pochi chilometri “difficili”, poi da Gallarate, attraverso Busto Arsizio, si raggiunge comodamente Legnano, punto di partenza e arrivo della randonnée. (fonte Audaxitalia.it)