Canipari e Amadeo: un esempio!

Incontrare Simona Canipari e Roberta Amadeo in occasione della Festa del Ciclismo Lombardo organizzato dal Federazione Ciclistica Italiana – Lombardia, o è stato un grande onore. “Loro ci hanno mostrato come dal profondo di ognuno si possano trovare forza, desiderio e volontà per realizzare grandi obiettivi nonostante il destini appaia così avverso” come ha ricordato negli auguri natalizi il Presidente Luca Roveda.

Ascoltiamo insieme l’intervista realizzata.

▲ ▲ Simona Canipari e Roberta Amadeo

ROBERTA AMADEO

Il suo motto è “mai abbandonare i sogni” e non possiamo che condividerlo. Il sito One Ocean la descrive così, e ci sembrano parole perfette per lei.

Sportiva nata, è campionessa di handbike (si è aggiudicata il mondiale strada e crono nel 2019, vanta 7 maglie rosa del Giro d’Italia di Handbike, ben 8 titoli italiani e 6 europei nella categoria WH2 e nel 2021 si aggiudica Medaglia d’Oro e la Maglia Iridata nella prova a cronometro handbike WH2 del Campionato del Mondo a Cascais). Aveva iniziato con lo Judo, abbandonato per i problemi legati alla sclerosi multipla, che le è stata diagnosticata a soli 22 anni.

Su iniziativa diretta di Giorgio Napolitano le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica nel 2008 e ha vinto, nel 2015, il Premio Rosa Camuna.

Una strada in salita la sua, ma che ha sempre percorso e continua a percorrere con il piede sull’acceleratore.   

La malattia è una sfida continua – racconta – tutti vorremmo costruire un mondo in cui essere noi stessi fino in fondo, con le stesse opportunità di realizzare i propri progetti, essere protagonisti delle proprie passioni e dei propri desideri, sportivi e non.

SIMONA CANIPARI

E’ l’orgoglio della sua città (e non solo) e lo si intuisce dalle parole scritte per la sua vittoria dal sito Brescia Oggi:

Campionessa mondiale di handbike. Il titolo azzurro porta i colori di Brescia: Simona Canipari vince la medaglia d’oro ai mondiali di paraciclismo di Cascais (Portogallo): una nuova, entusiasmante soddisfazione, strameritata. Simona, 52 anni, originaria di Villanuova sul Clisi, era stata convocata dal commissario tecnico Mario Valentini domenica 23 maggio, dopo la doppietta nella prova a cronometro e nella gara in linea alla seconda edizione del Memorial Valter Corradin , disputato a Dueville (Vicenza). E a Cascais ha dato davvero il massimo: nella sua categoria, la VH1, ha superato anche il suo record personale. Nella prova a cronometro ha sfidato le leggi della velocità: