Noa isidore firma la 107ª coppa bernocchi: a legnano suona ancora la marsigliese

La Coppa Bernocchi parla ancora francese. Dopo il successo di Dorian Godon nel 2025, è Noa Isidore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della storica classica di Legnano, conquistando la 107ª edizione della Coppa Bernocchi – 50° GP Banco BPM al termine di una gara intensa e combattuta.

Il 22enne della Decathlon CMA CGM ha regolato allo sprint il gruppo arrivato compatto sul traguardo di via XX Settembre, rimonTando proprio negli ultimi metri Tommaso Dati/Team UKYO e Orluis Aular/Movistar Team. Quarto Alessandro Romele/XDS Astana Team, protagonista di un ottimo finale, mentre il vincitore della passata edizione, Dorian Godon/Netcompany INEOS, ha chiuso al sesto posto

La classifica iniziale aveva visto Marijn van den Berg al terzo posto, ma il corridore della EF Education-EasyPost è stato successivamente declassato per comportamento irregolare, consegnando cosi’ ad Aular il terzo gradino del podio

UNA CORSA VIVACE FIN DAL VIA

Partita da Legnano dopo la presentazione delle squadre in piazza San Magno, la Coppa Bernocchi ha sviluppato i suoi 178,14km tra l’Alto Milanese e la Valle Olona, con i tre traguardi volanti di Parabiago, Nerviano e Cerro Maggiore, e i sette passaggi sul tradizionale circuito varesino.

La fuga di giornata ha preso forma fin dai primi chilometri, con Samuel Fernández (Caja Rural – Seguros RGA), Sergio Samitier (Cofidis), Samuele Zoccorato (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Ben Granger (Solution Tech NIPPO Rali) capaci di guadagnare fino a 4’15” sul gruppo. Un gruppo che lascia spazio, senza pero’ mai perdere davvero il controllo della situazione, consapevole che la parte decisiva della corsa arriverà con l’ingresso nel circuito e con le asperità che da sempre rappresentano uno dei punti chiave della prova.

Si entra cosi’ progressivamente nel vivo e, come previsto, in Valle Olona sono numerosi i tentativi di fuga per fare selezione. Quando mancano circa 50km al traguardo, Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates – XRG) prova ad anticipare i tempi lanciando un attacco che contribuisce a rompere gli equilibri. Nel tentativo di raggiungere i fuggitivi, con lui si muove un gruppetto di contrattaccanti, mentre il gruppo dei favoriti si allunga e le squadre cominciano a spendere uomini ed energie per evitare che la corsa possa prendere una direzione definitiva.

La fuga di giornata resiste ancora per qualche chilometro, ma il margine diminuisce progressivamente e la corsa si prepara a vivere il suo momento decisivo.

IL GRUPPO CHIUDE, POI ARRIVA ISIDORE

Nella fase finale sono diverse le squadre a prendere in mano l’inseguimento. Tra le più attive c’è la Netcompany INEOS Grenadiers, con Filippo Ganna e Dorian Godon impegnati nel lavoro di ricucitura, mentre anche Movistar Team e altre formazioni contribuiscono a riportare sotto controllo la corsa. I fuggitivi vengono raggiunti a poco più di un chilometro dall’arrivo e tutto lascia pensare a uno sprint di gruppo.

Proprio quando la tensione sale e le squadre iniziano a prendere posizione per la volata, però, a circa 600 metri dal traguardo una caduta coinvolge diversi corridori. Il gruppo si spezza e il finale diventa ancora più concitato. Tra i corridori che hanno avuto la peggio, Andrea Raccagni Noviero e Alex Aranburu: gli accertamenti successivi hanno evidenziato per il corridore della Soudal Quick-Step una frattura della terza vertebra cervicale, mentre lo spagnolo della Cofidis ha riportato la frattura della clavicola destra e una frattura composta della cresta iliaca. A entrambi va il più sincero augurio della Coppa Bernocchi per un pieno e rapido recupero.

ISIDORE, UNA VITTORIA CERCATA

Davanti, nel frattempo, la corsa prosegue verso il traguardo. Tommaso Dati lancia per primo la volata e prova ad anticipare tutti con uno sprint lungo. Noa Isidore, però, ha ancora qualcosa da spendere: il francese riesce a trovare lo spazio, lancia la propria progressione e recupera metro dopo metro fino a superare Dati proprio negli ultimi metri.

“Sono molto felice per me e per tutta la squadra”, ha raccontato il vincitore al termine della gara. “Questa mattina sul bus ci siamo detti di stare e di lavorare insieme perché sapevamo che potevo dire la mia allo sprint. Il team mi ha dato fiducia e, dopo essere stato supportato alla grande in corsa, ho potuto ripagare il lavoro dei miei compagni. Ero venuto in Italia per vincere e oggi ho centrato l’obiettivo.” 

Una vittoria costruita anche con attenzione e gestione delle energie: Isidore aveva già corso la Bernocchi nel 2025 e conosceva bene le insidie del percorso; nel finale ha saputo leggere perfettamente la situazione, trovando il momento e lo spazio giusti per lanciare la propria volata.

Ma il portacolori della Decathlon non sembra intenzionato ad accontentarsi. La vittoria della Bernocchi è un altro passo nella crescita di un corridore che guarda già alla prossima stagione: “Voglio vincere a livello WorldTour: questo è l’obiettivo principale del 2027. Il sogno? Conquistare il Giro delle Fiandre.”

Dopo Dorian Godon, che lo scorso anno vestiva maglia Decathlon, il francese resta quindi protagonista a Legnano. Ma questa volta il nome nuovo è quello di Noa Isidore che, alla sua seconda partecipazione alla Coppa Bernocchi, non si è limitato a esserci: è arrivato per vincere, ha avuto la squadra dalla sua parte e ha trasfromato l’obiettivo in realtà.

Condividi questo articolo su: